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Il tasso variabile

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Giovedì 22 Luglio 2010 08:04

Dopo aver parlato del tasso fisso, passiamo al tasso variabile

Il mutuo a tasso variabile è l'alternativa classica al tasso fisso. Con questo tipo di tasso la rata del mutuo varia periodicamente in funzione della variazione di un determinato indice di riferimento. In passato gli indici di riferimento utilizzati erano diversi (il rendiob, il tus, il libor, il ribor ecc...), oggi è quasi universalmente adottato l’ Euribor, che potrebbe definirsi come il tasso utilizzato nei prestiti fra le banche europee.

L' Euribor ha diversi valori (1 mese, 3 mesi, 6 mesi...) ed è la banca stessa che al momento della stipula del contratto di mutuo deciderà a quale Euribor ancorare il calcolo della rata.

Da qualche anno un altro indice variabile cui può essere ancorato il mutuo è il tasso BCE (rivisto periodicamente dalla stessa Banca Centrale Europea, in funzione dell'andamento dell'economia).

VANTAGGI:
1) normalmente il tasso variabile è più basso del tasso fisso;
2) in caso di diminuzione dei tassi la rata diminuisce in funzione del nuovo tasso applicato.

SVANTAGGI:
1) il mutuatario avrà una rata del mutuo che varia mese dopo mese in funzione dell’andamento dell’Euribor;
2) in caso di aumento dei tassi la rata subisce un aumento in funzione del nuovo tasso applicato.

 

GUARDA L'EURIBOR ED IL TASSO BCE DI OGGI

 

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